Aquino e “Aquinum” dall’alto

 

         Oggi basta digitare e “cliccare” che dalle “google maps” di internet, compaiono tante immagini satellitari dall’alto di Aquino e di qualsiasi altra località. Ma fino ad alcuni anni fa, non era così. Destava sempre molta curiosità riuscire a vedere una immagine aerea d’Aquino, per vedere come era dall’alto la nostra Città.
         In questa sezione abbiamo voluto ricreare quella curiosità riportandola un po’ indietro nel tempo. Le immagini aeree che vengono qui presentate, vanno dagli anni ’30 del Novecento, fino ad alcuni anni fa.
         La prima foto è abbastanza nota, e compare in una cartolina degli anni ’30, per Aquino abbastanza normale da riprendere dato che quasi quotidianamente si levavano aerei in volo della
scuola piloti del Campo d’Aviazione appena realizzato.
         Vi compare una suggestiva immagine dell’Aquino “a croce” che partiva dalla punta della croce (“crucela”) alla punta delle pentime.
         Le altre fanno vedere Aquino alcuni anni dopo, e il paese è praticamente lo stesso. Sono foto riprese dagli aerei della Royal Air Force inglese in ricognizione sul territorio di Aquino e della Valle del Liri. Vanno dal settembre 1943, due mesi dopo il bombardamento dell’aeroporto, a marzo 1944 poco prima della distruzione della Città, posta sul fronte di Cassino. Alcune, poi subito dopo il bombardamento del campo.
         Le altre foto sono degli anni ’80 e degli anni successivi al 2000 e seguono lo sviluppo urbanistico di Aquino con il suo ampliamento verso Cassino, e con l’attraversamento delle due grandi vie di comunicazione nazionali, l’autostrada del sole prima, che attraversa il centro storico, e la linea del treno ad alta velocità poi.
         Alcune foto sono riprese dai paracadutisti sportivi, che dagli ultimi anni del secolo scorso, cominciano a ridare vita allo spazio aeroportuale di Aquino. Le ultime foto documentano “dall’alto” il ritrovamento e lo scavo della grande necropoli romana dell’area di servizio sconvolta dal passaggio dell’autostrada e “risconvolta” attualmente e ricoperta con un grande palazzone dopo gli “autoreferenziali” scavi dell’ente statale tenuto a tutelarli (Ministero dei Beni Culturali – Soprintendenza archeologica del Lazio) e il recupero a mò di consolazione di un po’ di reperti archeologici.
         Per la storia, bisogna precisare che le tombe riscoperte (e poi ricoperte), alcune anche di grande valore, sono state più di trecento!!